Glossario

Glossario di giustizia riparativa.

Termini chiave del lessico GR italiano post-Cartabia: dal portale ministeriale, dall European Forum for Restorative Justice, dalla pratica.

Questo glossario raccoglie 15 termini di uso quotidiano nella giustizia riparativa italiana post-Riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022). Ogni voce è verificata sul portale ministeriale giustiziariparativa.giustizia.it e sulle linee guida dell'European Forum for Restorative Justice.

Vittima
Persona che ha subito un reato o un'azione lesiva, anche senza aver presentato denuncia. La GR riconosce la vittima come protagonista del processo, non come spettatrice (Direttiva UE 2012/29).
Persona indicata come autore del reato
Termine giuridico per chi è accusato di aver commesso un reato. Nella GR si evita "colpevole" o "reo": la dignità della persona viene prima dell'etichetta penale.
Mediatore esperto in programmi di GR
Figura professionale prevista dal D.Lgs. 150/2022 e regolata dal DM 9 giugno 2023: formazione specifica, iscrizione all'elenco ministeriale, codice deontologico. Conduce i programmi su invio dell'autorità giudiziaria. Sulla Soglia non eroga questo ruolo.
Facilitatore
Conduttore di processi riparativi in ambito civico, comunitario, scolastico — al di fuori del perimetro del processo penale formale. Termine usato dall'Università di Sassari e da molte realtà del terzo settore. È il ruolo di Luigi Mara in Sulla Soglia.
Programma riparativo
Percorso strutturato di dialogo tra le persone coinvolte da un reato o da un conflitto, con l'obiettivo di un esito riparativo condiviso. Volontario, gratuito (nei CGR ministeriali), condotto da figure terze.
Esito riparativo simbolico
Risultato del programma che non comporta restituzione materiale ma riconoscimento, scuse, impegni futuri, gesti di cura. Ha lo stesso valore degli esiti materiali nella prospettiva GR.
Esito riparativo materiale
Restituzione di un bene, riparazione di un danno, prestazione lavorativa, contributo economico — concordato e proporzionato. Non è un risarcimento civile: è una scelta di riparazione.
Circle (cerchio di parola)
Pratica di giustizia riparativa che dispone partecipanti in cerchio attorno a un talking piece. Solo chi ha l'oggetto può parlare; gli altri ascoltano senza interrompere. Sviluppata dalle tradizioni indigene nordamericane, oggi adottata in scuole, università, comunità.
Conferenza estesa ai gruppi parentali
Programma riparativo che coinvolge non solo vittima e autore del reato ma anche le rispettive famiglie e comunità di riferimento. Particolarmente usata con minori.
CGR — Centro per la Giustizia Riparativa
Struttura pubblica prevista dal D.Lgs. 150/2022 e attivata sul territorio nazionale (36 centri a febbraio 2026). Eroga programmi gratuiti su invio dell'autorità giudiziaria o su richiesta diretta. La Sardegna ha un CGR in attivazione.
Vittimizzazione secondaria
Ulteriore sofferenza inflitta alla vittima dal sistema (giudiziario, sanitario, sociale) che dovrebbe accoglierla. Esempio: dover ripetere il racconto a 5 operatori diversi. La GR ha l'obbligo specifico di prevenirla (Direttiva UE 2012/29).
Consenso libero
Adesione volontaria al programma, esente da pressioni esterne (familiari, sociali, giudiziarie). Va verificato a ogni passaggio del percorso, non solo all'ingresso.
Terzietà del facilitatore
Posizione di non-appartenenza a nessuna delle parti. Il facilitatore non giudica, non consiglia, non interpreta: protegge lo spazio del dialogo. Distingue la GR dalla terapia e dalla consulenza legale.
Do-no-harm
Principio etico fondamentale: nessun percorso riparativo deve produrre una nuova ferita. Implica criteri di esclusione (vedi tutele) e capacità del facilitatore di interrompere se la sicurezza è a rischio.
Riforma Cartabia
Riforma del processo penale italiano (D.Lgs. 150/2022, in vigore dal 30 giugno 2023) che ha introdotto la giustizia riparativa nell'ordinamento (artt. 42-67), istituendo i CGR e l'elenco dei mediatori esperti.