Cos'è la giustizia riparativa.
Una guida semplice per capire come funziona, su quali valori si basa, come si svolge un incontro e quali esiti può avere.
In parole semplici
Non "chi ha sbagliato". Ma "chi ne ha sofferto".
Non si tratta di stabilire chi ha ragione e chi ha torto. Si tratta di creare uno spazio dove le persone possano raccontare cosa hanno vissuto, ascoltarsi e decidere insieme cosa fare. Un facilitatore — una persona formata, neutrale, che non giudica — accompagna tutto il percorso.
I quattro valori fondamentali
L'European Forum for Restorative Justice identifica quattro valori su cui ogni percorso riparativo si fonda:
Affrontare il torto subito attraverso un processo equo, dove nessuna parte domina l'altra. L'impegno è prevenire il danno futuro e riparare quello avvenuto.
Riconoscere che siamo interdipendenti. La qualità delle relazioni conta. Chi ha causato un danno si assume la responsabilità delle proprie azioni e delle loro conseguenze.
Ogni persona coinvolta — persona offesa, autore del reato, familiare — ha pari valore e capacità. Il processo deve generare la sicurezza necessaria perché tutti possano esprimersi liberamente.
Ogni persona ha la propria versione dei fatti — parziale ma autentica. Attraverso il dialogo emerge qualcosa di più vicino alla verità completa. Si chiede sincerità nelle intenzioni e negli impegni.
Come funziona: il percorso passo per passo
Un percorso di giustizia riparativa non è un singolo incontro. È un processo con fasi precise, pensato per proteggere tutte le persone coinvolte.
Segnalazione e primo contatto
La richiesta può arrivare dalla persona offesa, dall'autore del reato, dal giudice, da un avvocato, da un servizio sociale, o anche autonomamente. Un facilitatore contatta separatamente le parti per spiegare cosa comporta il percorso.
Preparazione individuale
Il facilitatore incontra ogni persona da sola, anche più volte. Si esplorano i bisogni, le paure, le aspettative. Si spiegano le regole: partecipazione volontaria, possibilità di ritirarsi in qualsiasi momento, riservatezza. Nessuno viene forzato.
Incontro facilitato
Se tutte le parti acconsentono, si svolge l'incontro. Il facilitatore non giudica, non prende posizione — crea le condizioni perché ognuno possa raccontare la propria esperienza del danno, esprimere emozioni, fare domande e ascoltare.
Accordo riparativo
Le parti decidono insieme cosa può aiutare a riparare: scuse, risarcimento, attività a favore della comunità, impegni concreti. L'accordo è libero — nessuno lo impone. Viene messo per iscritto.
Seguito e verifica
Il facilitatore monitora il rispetto degli impegni presi. Se qualcosa non funziona, si può tornare a parlarne. Il percorso non finisce con l'incontro — finisce quando la riparazione è compiuta.
Le tre tipologie di incontro
La legge italiana (D.Lgs. 150/2022) prevede tre formati. Tutti sono volontari, riservati e gratuiti.
Mediazione
Incontro diretto tra la persona che ha subito il danno e chi lo ha causato, accompagnati dal facilitatore. Il formato più intimo e personalizzato.
Conferenza riparativa
Coinvolge anche familiari, educatori, operatori sociali, amici significativi. Utile quando il danno tocca le reti relazionali — specialmente con i minori.
Cerchio riparativo
Aperto alla comunità: vicini, commercianti, associazioni, istituzioni. Per conflitti che hanno un impatto collettivo — tensioni di quartiere, vandalismi, episodi ripetuti.
Quali esiti può avere
I risultati dipendono dalle persone coinvolte e dalla situazione. La ricerca internazionale mostra che, quando il percorso è condotto bene:
Cosa non è (e cosa è davvero)
Non si sostituisce, si distingue
Tre cornici diverse. Conoscere la differenza protegge tutti: chi cerca aiuto, chi facilita, chi promuove il servizio.
GR civica / comunitaria
- Promotore: Sulla Soglia, scuole, terzo settore
- Conduttore: Facilitatore formato (Master, Circle, CGC)
- Ambito: Conflitti scolastici, dialoghi di quartiere, percorsi educativi
- Costi ed effetti: Volontaria, gratuita, nessun effetto sul processo
CGR ministeriale (Cartabia)
- Promotore: Centro pubblico ex D.Lgs. 150/2022
- Conduttore: Mediatore esperto iscritto DM 9/6/2023
- Ambito: Reati penali, percorsi su invio autorità giudiziaria
- Costi ed effetti: Volontaria, gratuita, esiti valutabili dal giudice
Mediazione classica / civile
- Promotore: Mediatore privato ex D.Lgs. 28/2010
- Conduttore: Mediatore Reg. Min. Giustizia
- Ambito: Liti civili o commerciali
- Costi ed effetti: A pagamento, talvolta obbligatoria
Chi può accedere
La giustizia riparativa è aperta a tutti. La legge italiana (D.Lgs. 150/2022, in vigore dal 30 giugno 2023) la prevede per:
- Persone offese di qualsiasi reato — anche se non hanno sporto denuncia
- Chi ha commesso un reato — in qualsiasi fase: prima, durante o dopo il processo
- Familiari e persone coinvolte — anche indirettamente
- La comunità — quando il danno ha un impatto collettivo
Non serve un avvocato. Non serve un processo in corso. Si può chiedere di accedere anche per un conflitto grave che non è sfociato in un reato.
Partecipazione volontaria e informata · Comunicazione diretta e autentica · Processi adattati ai bisogni delle persone · Uguale valore di ogni partecipante · Facilitazione neutrale e non giudicante · Dialogo come strumento centrale · Attuazione rigorosa degli impegni concordati.
Dove si fa a Sassari
Al momento, a Sassari la giustizia riparativa è praticata principalmente da:
🏛️La riforma (D.Lgs. 150/2022) prevede l'apertura di Centri per la Giustizia Riparativa su tutto il territorio nazionale. A febbraio 2026 sono stati attivati 36 CGR; la Sardegna è tra i territori in attivazione — quando il CGR sarà operativo lo troverai su questa pagina. Riferimento ufficiale: giustiziariparativa.giustizia.it.
Vuoi capire come accedere a un programma di GR? Vedi la pagina dedicata come accedere con i tre percorsi (ministeriale, civico, scolastico) e la pagina tutele e do-no-harm per i casi in cui la GR non è la strada giusta.
Il ruolo di Sulla Soglia
Sulla Soglia nasce dalla giustizia riparativa. Non siamo un servizio di GR, ma il progetto è fondato sui suoi valori: ascoltare prima di giudicare, riparare prima di punire, connettere prima di escludere.
Attraverso la mappa restorativa rendiamo visibili le tensioni nei quartieri. Chi lo desidera può chiedere supporto alla rete dei facilitatori del territorio: un facilitatore di Sulla Soglia può accompagnare un primo dialogo, senza giudicare e senza obblighi.
Per saperne di più
- Domande di chi ha subito — FAQ centrata sulla persona offesa
- Glossario — termini e definizioni della giustizia riparativa
- EFRJ — Restorative Justice in a Nutshell
- EFRJ — Values of Restorative Justice
- Ministero della Giustizia — Giustizia riparativa
- D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 — Riforma Cartabia, Titolo IV (artt. 42-67)
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